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Fare l’amore: Lo facciamo abbastanza spesso?

La domanda che risuona più frequentemente negli studi dei sessuologi è: quante volte dovrei fare l’amore?

“Un po’, troppo, troppo poco, chissà se sono nella media.” Queste le parole di quasi tutte le coppie nelle quali la frequenza dei rapporti sessuali rappresenta un tema che mette spesso in ansia.

Esiste una norma da rispettare nel numero di volte in cui si decide di fare l’amore?

Parlare di norma non ha davvero senso, al massimo si dovrebbe parlare di frequenza media che sembra si possa racchiudere in un 2,5 volte alla settimana, a prescindere dall’età e dalla durata della coppia.

Il tabù è riferito ad un concetto di “normalità” che preoccupa non poco i partner, i quali però dovrebbero tener conto di molti fattori che influenzano tale frequenza, non ultimo la tappa di vita che sta attraversando la coppia. Infatti difficilmente possiamo asserire che il numero di volte che si fa l’amore nell’arco del primo anno di relazione sarà mai uguale, o addirittura simile, a quello dopo il matrimonio o dopo la nascita di un figlio.

Differenze tra uomo e donna

In generale, sia gli uomini che le donne ritengono che si possa parlare di rapporto sessuale vero e proprio solo quando c’è penetrazione, anche se la donna ricerca maggiormente i preliminari.

La differenza principale dei due sessi riguarda la qualità del fare l’amore, dove per qualità la donna intende il trasporto emotivo che vive durante il rapporto. Per l’uomo invece, sembra che sia più importante la quantità di rapporti completi che ha con la sua partner, questo principalmente per la presenza del testosterone che favorisce un rinnovo continuo del desiderio sessuale, ed in secondo luogo perché il piacere per gli uomini è più di tipo genitale.

Cosa influisce psicologicamente sul numero di volte in cui l’uomo fa l’amore?

Il maschio sembra che abbia un continuo bisogno di quantificare i rapporti sessuali per mitigare la sua paura atavica di non essere all’altezza. Sembra quindi un modo di raccogliere conferme attraverso una frequenza elevata di rapporti, la quale però non corrisponde necessariamente ad una vita sessuale soddisfacente. Pare infatti che spesso gli uomini compensino la mancanza di un sentimento con un eccesso di sessualità.

Il desiderio sessuale e la sua mancanza

Una coppia che vive soddisfazioni su più punti di vista potrebbe non avere un desiderio sessuale intenso.

Quando la relazione diventa duratura però, la sessualità ha il ruolo di cementificare e se questa viene a mancare in modo continuativo, rischia di mettere in pericolo tutta la struttura portante della coppia.

In definitiva il problema della frequenza dei rapporti sessuali non è un reale problema, ma può diventarlo nel momento in cui i partner non riescono a leggerne il significato profondo. Tutto il mondo della sessualità è e deve rimanere soggettivo e, come in ogni altra sfaccettatura della coppia, deve essere argomento di comunicazione intima e autentica tra i partner per agevolare nuovi accordi ed evitare di “non vedere” segnali di una crisi in atto.

Dott.ssa Ivana Siena

Pubblicato da Ivana Siena

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